Notizia del 01/10/2008
Campagne di Prevenzione
Un cieco denuncia: «Stavo per cadere sotto il metrò»
MILANO — Milano è una città poco generosa verso i ciechi. I semafori sonori non sempre funzionano, le auto vengono lasciate spesso sul marciapiede e, almeno per il momento, la banchina della metropolitana di Loreto trascura i non vedenti.
MILANO — Milano è una città poco generosa verso i ciechi. I semafori sonori non sempre funzionano, le auto vengono lasciate spesso sul marciapiede e, almeno per il momento, la banchina della metropolitana di Loreto trascura i non vedenti. Ieri Francesco Cusati, 38 anni, istruttore di informatica in linguaggio braille, stava per finire sulle rotaie. «Mi sono ritrovato all'improvviso con un piede nel vuoto - spiega -. Ho lasciato il bastone che è finito sulle rotaie e mi sono buttato alla mia destra». L'istinto lo ha salvato. «Poi gli addetti dell'Atm sono venuti ad aiutarmi. Sono stati gentili». Il rischio di cadere, per i non vedenti, è reale: la fermata di Loreto da qualche mese è in corso di restauro e la pavimentazione delle banchine della linea 1 è stata realizzata in piastrelle uniformi. Prima dei lavori, invece, presentava una superficie differente in corrispondenza della linea gialla di sicurezza. Come in tutte le altre fermate. Una superficie percepibile da chi usa solo i propri piedi e un bastone per sapere dove camminare. Il panico, per Francesco Cusati, è stato tanto. «Perché non hanno rifatto la linea pedile? Si pensa all'Expo 2015 ma per certe cose si fanno passi indietro». L'Atm ha fatto sapere che la ristrutturazione della fermata di Loreto dovrà terminare in dicembre e che i lavori per la sicurezza dei non vedenti avrebbero dovuto essere già iniziati. Ma entrambe le banchine della linea 1 non presentano, per ora, segni di lavori in corso.
Testo tratto da "Il Giorno"
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